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Come raccogliere la radice della valeriana: tempistiche e tecniche

La valeriana officinalis è una coltura di alto valore per l’industria erboristica e farmaceutica, grazie al contenuto di composti attivi presenti principalmente nelle radici, come valepotriati e oli essenziali.

Per le aziende agricole che coltivano valeriana su scala professionale, conoscere come raccogliere la radice della valeriana significa ottimizzare la resa, preservare le proprietà fitoterapiche e garantire continuità produttiva con processi efficienti e standardizzati.

Questo articolo approfondisce il ciclo di crescita, il momento ideale della raccolta, le attrezzature necessarie e le migliori tecniche di estrazione e post-raccolta. Partiamo!

Il ciclo di crescita della valeriana

La valeriana è una pianta perenne che sviluppa un apparato radicale complesso e ricco di metaboliti secondari. Conoscere il suo ciclo vegetativo è essenziale per programmare una raccolta efficace.

Le principali fasi colturali sono:

  • Germinazione: 15-25 giorni, con temperature ottimali tra 15 e 20 °C.
  • Accrescimento vegetativo: nei primi 2-3 mesi la pianta sviluppa una rosetta fogliare vigorosa.
  • Fase riproduttiva: tra la fine della primavera e l’estate, con formazione degli steli fiorali.
  • Accrescimento radicale: nella seconda metà dell’estate la pianta concentra energia sull’apparato radicale, aumentando la concentrazione dei principi attivi.

Per uso professionale, la valeriana viene spesso coltivata in cicli annuali, anche se botanicamente pluriennale, per massimizzare la qualità della radice raccolta.

Quando raccogliere la radice della valeriana

Il momento della raccolta influisce direttamente sul contenuto di principi attivi.

Il periodo ottimale è:

  • fine autunno, dopo il completamento della fase vegetativa;
  • primi mesi invernali, quando la pianta è in dormienza e i metaboliti si concentrano nelle radici.

Segnali che indicano il momento corretto:

  • disseccamento della parte aerea o forte riduzione della massa fogliare;
  • consistenza radicata piena e compatta;
  • terra asciutta o con umidità moderata, per facilitare l’estrazione meccanica.

Raccogliere troppo presto riduce il contenuto dei valepotriati; troppo tardi può aumentare le perdite di prodotto per degradazione o marcescenza.

Attrezzature necessarie per la raccolta della radice della valeriana

La raccolta professionale richiede strumenti in grado di estrarre l’apparato radicale senza danneggiarlo e garantendo una lavorazione di campo rapida e uniforme.

Le attrezzature principali sono:

  • Scavallatrici o estirpatrici professionali. Ideali per sollevare le radici con vibrazione controllata, limitando la perdita di materiale e la rottura delle radici laterali.
  • Nastri di cernita e pre-pulizia. Facilitano la separazione da terriccio, sassi e residui vegetali.
  • Cassoni pallet ventilati. Necessari per evitare fermentazioni e surriscaldamento post-raccolta.
  • Soluzioni Ortomec per la raccolta di colture speciali e piante officinali. Sebbene la valeriana richieda un processo di estirpazione diverso dalle classiche colture a foglia, molte aziende agricole integrano nel workflow macchinari Ortomec per ottimizzare le fasi successive:
    • nastri e tavoli di selezione Ortomec, progettati per la cernita delicata di prodotti sensibili,
    • sistemi modulari che consentono gestione rapida dei flussi, riduzione dei tempi di movimentazione e standardizzazione dei lotti,
    • soluzioni ergonomiche che migliorano la produttività e riducono lo stress operativo degli operatori.

Le aziende agricole che lavorano su superfici medio-grandi scelgono macchinari meccanici per ridurre manodopera, aumentare la qualità del prodotto e garantire costanza dei lotti.

Come raccogliere la radice della valeriana

La procedura operativa prevede diverse fasi:

1. Preparazione del campo

  • sospendere l’irrigazione 5-7 giorni prima;
  • verificare l’umidità del terreno: il suolo deve essere lavorabile ma non fangoso;
  • eliminare eventuali infestanti che impedirebbero lo scorrimento delle macchine.

2. Estirpazione

Le estirpatrici sollevano la radice tramite una lama vibrante che penetra nel terreno di 20-30 cm, a seconda della profondità dell’apparato radicale.

Obiettivi:

  • sollevare la pianta intera;
  • ridurre al minimo le rotture meccaniche;
  • mantenere integrità e struttura della radice.

3. Raccolta e cernita

Il prodotto deve essere:

  • scrollato da terra in eccesso,
  • selezionato manualmente o tramite tavoli vibranti per rimuovere residui,
  • caricato in cassoni ventilati.

Come essiccare la radice della valeriana

L’essiccazione è una fase critica: determina la stabilità del prodotto e la conservazione dei principi attivi. Le condizioni ottimali prevedono:

  • temperatura: 35-45 °C, evitando valori più alti che degradano gli oli essenziali;
  • ventilazione costante: per rimuovere rapidamente l’umidità residua;
  • durata: 24-48 ore, a seconda dello spessore delle radici;
  • umidità finale: 10-12%, ideale per conservare efficacia e aroma.

Sostenibilità e reimpianto della valeriana

Una gestione sostenibile del ciclo colturale permette di:

  • migliorare la fertilità del suolo;
  • ridurre costi operativi nel medio-lungo periodo;
  • aumentare la resa delle coltivazioni successive.

Pratiche raccomandate:

  • rotazioni colturali pluriennali per limitare patogeni del suolo;
  • utilizzo di fertilizzanti organici per sostenere l’apparato radicale;
  • conservazione delle fasce di biodiversità per favorire insetti utili;
  • lavorazioni del terreno a basso impatto per ridurre la compattazione.

Il reimpianto può essere programmato ogni 2-3 anni, scegliendo varietà selezionate per contenuto aromatico e uniformità produttiva.

Conclusione

La raccolta della radice della valeriana è una fase tecnicamente complessa che richiede tempismo preciso, conoscenze agronomiche e attrezzature professionali. Per le aziende agricole orientate al mercato erboristico e farmaceutico, investire in processi standardizzati e tecnologie avanzate significa:

  • migliorare la qualità della radice;
  • aumentare la redditività per ettaro;
  • garantire continuità di fornitura ai clienti industriali;
  • rispondere ai requisiti normativi sempre più stringenti del settore.

In quest’ottica, le soluzioni Ortomec – dai sistemi di selezione ai nastri di movimentazione progettati per prodotti delicati – diventano strumenti importantissimi per strutturare una filiera efficiente, sicura e ripetibile.

Integrare tecnologie affidabili nelle fasi di post-raccolta permette alle aziende agricole di valorizzare al massimo il potenziale della valeriana, garantendo al contempo standard elevati e continuità di fornitura ai clienti industriali. Contattaci per ricevere maggiori info.

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